La Masturbazione è un Peccato Gravissimo

Leggete bene questi due domande e queste due risposte e smettetela di farvi le seghe. Masturbarsi è un peccato gravissimo che allontana da Dio e condanna alla pena eterna. Praticamente chi si fa le pippe va all’inferno.

Ma davvero la masturbazione è un peccato così grave?
Anche altri chiedono se la masturbazione è peccato così grave da meritare la pena eterna. Non sembra che altre religioni le diano la stessa importanza. Per alcuni è da condannare quando diventa un vizio che fissa la persona in quel comportamento, ma non quando viene compiuto “ogni tanto” per allentare uno stato di forte tensione. La Chiesa continua ad affermare che la masturbazione è un peccato grave. Sa che il giudizio su una vita viene dato sull’amore, e appunto per questo la condanna, perché distorce una fondamentale energia umana che deve servire ad amare e a creare vita e invece è dirottata e immiserita nella direzione di un piacere solitario. Non è una piccola golosità o un capriccio, ma la deformazione dell’energia che Dio ha deposto nell’uomo di essere come Lui amore che crea vita. Nello stesso tempo la Chiesa sa che esistono tempi e situazioni di vita in cui le circostanze ne attenuano la gravità e anche di questo si deve tener conto quando si giudica questo peccato.

Se una persona, non per sua scelta, non è sposata e quindi deve vivere una castità obbligata, commette un peccato grave se saltuariamente cade nella masturbazione?
Finché una persona non sposata considera la virtù della castità non come una qualità che perfeziona ma un obbligo imposto dall’esterno, vivrà l’impossibilità di soddisfare la sua tendenza istintiva come un’ingiusta costrizione. E si sentirà tranquilla se la disattende. La vita ci impone spesso dei limiti che riteniamo di non poter meritare e accettare. Non c’è solo la castità per i non sposati, ma anche la povertà, l’handicap, l’ingiustizia del prepotente, la guerra, le persecuzioni, il terrorismo, i cataclismi, le carestie. Per questo nella vita è importante come noi siamo capaci di metterci nelle cose che avvengono. Non ho trasferito la domanda in una visione cosmica dove essa si perde. Invito solo a chiederci come ci siamo educati a reagire alle cose che non abbiamo scelto e che pesano nella nostra vita. Nessuno ci ha educati a questo capitolo difficile della nostra esistenza. Siamo tutti autodidatti e spesso pessimi autodidatti.

Quindi, cari credenti che obbedite a queste puttanate se non volete andare all’inferno i casi sono due. Una bella cintura di castità, oppure mano al portafoglio e via che si va a troie.
Per i non credenti, fate come cazzo vi pare, tanto non succede niente… Fosse vero tutta la popolazione mondiale sarebbe all’inferno e il paradiso deserto.

Seghe mentali

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