Masturbarsi è Peccato? NO

Innanzitutto vediamo cosa dice Wikipedia a riguardo: “Per gli antichi Egizi il dio Atum, masturbandosi, diede vita ai primi esseri viventi con il proprio sperma. Tra gli antichi greci la masturbazione era considerata un atto naturale. Il filosofo Diogene il Cinico sembra praticasse la masturbazione in luoghi aperti e si narra che avrebbe detto: “Raggiungerei la pace perfetta se potessi soddisfare nello stesso modo con una frizione il mio stomaco quando si lamenta per la fame”. Galeno di Pergamo, invece, consigliava gli uomini di masturbarsi per regolare la produzione dei liquidi corporei e alle donne per curare i disturbi nervosi”.

Quindi come mai questa pratica normalissima dalla chiesa viene considerata un peccato? Il motivo è presto spiegato. La chiesa ha bisogno di adepti e vietando sia la masturbazione sia l’uso di ogni metodo anticoncezionale, ti “costringe” ad avere rapporti sessuali non protetti. Il rischio che la donna rimanga incinta è quindi molto più elevato. Quindi figli da battezzare, da portare in chiesa per fare la comunione, la cresima, ma sopratutto offerte. La chiesa ha bisogno di gente ma sopratutto di soldi… I tuoi soldi. Se ti fai una pippa, plachi il tuo desiderio sessuale. Se usi il preservativo, la pillola o qualche altro contraccettivo, rompi la “magica” catena e questo la chiesa non può permetterselo.

Masturbarsi non è peccato

Pur di farti paura hanno pure inventato che masturbarsi fa male alla vista.

Se così fosse l’intera popolazione mondiale avrebbe problemi alla vista. Questo mito contro la masturbazione nasce da un trattato scritto nel 1712 e ampiamente confutato dalla medicina moderna. Oggi praticamente tutti i medici e gli studiosi concordano sul fatto che la masturbazione è innocua. Le affermazioni secondo cui la masturbarsi provoca cecità, pazzia, palmi delle mani pelose, perdita di capelli, acne o cancro sono del tutto infondate.

Quindi fai pure tranquillamente, non diventerai cieco ma sopratutto masturbarsi non è peccato, come ti vogliono far credere.

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