Dio Inguaribile Buontempone

Eccoci di nuovo qua pronti ad immergerci nella storia delle storie. Una storia che ha dato tanto. Ispiratrice di sogni di idee e talmente bella che hanno tentato anche di copiarla.

Pensate che è molto molto tempo fa ne è stato fatto addirittura un reboot, ma dallo scarso successo. Oddio almeno in Occidente. Diciamo che è stata una rivisitazione per un pubblico ristretto di nicchia integralista, oserei dire. Non me ne vogliano gli altri integralisti che hanno usato queste storie come punto cardine della loro visione della realtà. Anche voi avete dato un grandissimo contributo all’umanità. Siete nei nostri pensieri ogni qualvolta esclamiamo ma che mondo de merda.

Genesi 21: “Il signore visitò Sara come aveva detto e fece a Sara come aveva promesso. Sarà concepì e partorì ad Abramo un figlio nella vecchiaia nel tempo che Dio aveva fissato”.

L’avevamo già letto, ma non era chiaro. Il signore visitò Sara e fece a Sara come aveva promesso e Sara rimase incinta. Cioè ma ne vogliamo parlare? Ne vogliamo discutere?

É palese. Ho più dubbi quando guardo un porno che ha un accenno di trama. Magari arriva er pizzettaro, apre la milf, magari la milf non ha i soldi o magari er pizzettaro non ha il resto. Lì c’è il dubbio. Quand’è che scopano?

Magari il pizzettaro ha fatto un buco nel cartone e quella invece della pizza con l’ananas si trova la pizza col ca… Tutto può essere. Qui no. É palese.

“Abramo chiamò Isacco il figlio che gli era nato e che Sara gli aveva partorito. Abramo circoncise suo figlio Isacco quando questi ebbe otto giorni come Dio gli aveva comandato”.

Ok lo sappiamo. Dio ha una particolare passione per i prepuzi dei bambini.

“Abramo aveva 100 anni quando gli nacque il figlio Isacco. Allora Sara disse: “Motivo di lieto riso mi ha dato Dio”. Ha fatto la battuta.

Se non vi è chiaro Isacco in ebraico significa più o meno “Ha riso”. Capito? Ha fatto la battuta.

In queto libro c’è la parola di Dio che è espressione proprio per governare il mondo in tutte le materie. Politica, morale, educazione civica, qualsiasi cosa. Fanno le battute… Intanto Dio si è scopato una vecchia di novant’anni. Va tutto bene.

“Chiunque lo saprà sorriderà di me. Poi disse. Chi avrebbe mai detto ad Abramo. Sara deve allattare figli, eppure ho partorito un figlio nella vecchiaia.

8 Il bambino crebbe e fu svezzato e Abramo fece un grande banchetto quando Isacco fu svezzato.

9 Ma Sara vide che il figlio di Agar l’Egiziana, quello che essa aveva partorito ad Abramo, scherzava con il figlio Isacco.

10 Disse allora ad Abramo: «Scaccia questa schiava e suo figlio, perché il figlio di questa schiava non deve essere erede con mio figlio Isacco».

11 La cosa dispiacque molto ad Abramo per riguardo a suo figlio.

12 Ma Dio disse ad Abramo: «Non ti dispiaccia questo, per il fanciullo e la tua schiava: ascolta la parola di Sara in quanto ti dice, ascolta la sua voce, perché attraverso Isacco da te prenderà nome una stirpe.

13 Ma io farò diventare una grande nazione anche il figlio della schiava, perché è tua prole».

Cioè lo sapeva capite? Lo rimarca pure. Noi dobbiamo prendere atto che comunque questo è Dio e che quindi sa tutte le cose e onnisciente e ha un piano per tutti.

Il suo piano era creare due stirpi da uno stesso patriarca, che poi si sarebbero scannati nei secoli dei secoli.

E non è che poi… Va beh ma poi venne Gesù ha ristabilito l’ordine nuovo, il nuovo ordine…

No, cor cazzo!!! Perché Gesù sta in mezzo. Prima c’erano gli ebrei, poi c’è stato Gesù e alla fine arrivato l’islam

Anzi a proposito visto che siamo nel 2019. Nessuno che s’è inventato una religione nuova? Qualcosa di particolare, di strano? Tra l’altro siamo in ritardo coi tempi. Alieni?

Vedete questi sono i passi che danno il senso a questo format. Qui non si interpreta, non si fanno congetture. Si legge il testo così com’è, avendo bene a mente il contesto storico e se ne traggono delle conclusioni.

È la parola di Dio. È un testo ispirato, un testo sacro e non ve la venite a prendere con me se Dio fa la figura del bastardo psicopatico.

14 Abramo si alzò di buon mattino, prese il pane e un otre di acqua e li diede ad Agar, caricandoli sulle sue spalle; le consegnò il fanciullo e la mandò via. Essa se ne andò e si smarrì per il deserto di Bersabea.

15 Tutta l’acqua dell’otre era venuta a mancare. Allora essa depose il fanciullo sotto un cespuglio

16 e andò a sedersi di fronte, alla distanza di un tiro d’arco, perché diceva: «Non voglio veder morire il fanciullo!». Quando gli si fu seduta di fronte, egli alzò la voce e pianse.

17 Ma Dio udì la voce del fanciullo e un angelo di Dio chiamò Agar dal cielo e le disse: «Che hai, Agar? Non temere, perché Dio ha udito la voce del fanciullo là dove si trova.

18 Alzati, prendi il fanciullo e tienilo per mano, perché io ne farò una grande nazione».

19 Dio le aprì gli occhi ed essa vide un pozzo d’acqua. Allora andò a riempire l’otre e fece bere il fanciullo.

20 E Dio fu con il fanciullo, che crebbe e abitò nel deserto e divenne un tiratore d’arco.

21 Egli abitò nel deserto di Paran e sua madre gli prese una moglie del paese d’Egitto

22 In quel tempo Abimèlech con Picol, capo del suo esercito, disse ad Abramo: «Dio è con te in quanto fai.

23 Ebbene, giurami qui per Dio che tu non ingannerai né me né i miei figli né i miei discendenti: come io ho agito amichevolmente con te, così tu agirai con me e con il paese nel quale sei forestiero».

24 Rispose Abramo: «Io lo giuro».

25 Ma Abramo rimproverò Abimèlech a causa di un pozzo d’acqua, che i servi di Abimèlech avevano usurpato.

26 Abimèlech disse: «Io non so chi abbia fatto questa cosa: né tu me ne hai informato, né io ne ho sentito parlare se non oggi».

27 Allora Abramo prese alcuni capi del gregge e dell’armento, li diede ad Abimèlech: tra loro due conclusero un’alleanza.

28 Poi Abramo mise in disparte sette agnelle del gregge.

29 Abimèlech disse ad Abramo: «Che significano quelle sette agnelle che hai messe in disparte?».

30 Rispose: «Tu accetterai queste sette agnelle dalla mia mano, perché ciò mi valga di testimonianza che io ho scavato questo pozzo».

31 Per questo quel luogo si chiamò Bersabea, perché là fecero giuramento tutti e due.

32 E dopo che ebbero concluso l’alleanza a Bersabea, Abimèlech si alzò con Picol, capo del suo esercito, e ritornarono nel paese dei Filistei.

33 Abramo piantò un tamerice in Bersabea, e lì invocò il nome del Signore, Dio dell’eternità.

34 E fu forestiero nel paese dei Filistei per molto tempo.

Patti, alleanze, terre, greggi, beni di consumo… Questo è il senso sacro di queste storie. Fa tutto il possibile affinché sia concessa una discendenza a te e alla tua stirpe. Riproduzione, difesa del territorio, linee di sangue. Praticamente tutto ciò che succede in natura.

Quindi a che cazzo serve Dio?

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